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La
storia della famiglia, come si può notare, coincide in larghissima
parte, con quella del palazzo, della piazza, della loggia e di tutte
le altre costruzioni da essa commissionate, ovvero, il completamento
della facciata di Santa Maria Novella e la realizzazione della
Cappella di San Pancrazio. La struttura del palazzo, la sua raffinata
architettura, il significato ed il valore della sua presenza in quel
preciso spazio della città, sono elementi che richiamano la storia e
le caratteristiche della famiglia che lo ha abitato fino ad oggi, ma
soprattutto la personalità del suo committente, Giovanni Rucellai.
Dalle
sue origini medioevali, fino al nostro secolo, la famiglia Rucellai ha
saputo esprimere, attraverso le diverse attività di molti suoi
esponenti, qualità, valori e capacità che non solo hanno determinato
la fortuna ed il prestigio della casata, ma hanno anche contribuito ad
arricchire la vita della società civile nelle diverse epoche
storiche. E’ possibile individuare alcune caratteristiche distintive
e costanti dei Rucellai, che permettono di riconoscere e definire il ruolo e la
presenza della famiglia nella società. Anzitutto, l’intraprendenza
e l’abilità imprenditoriale, mercantile e finanziaria sono le
qualità che hanno consentito alla famiglia di costituire ed
accrescere un solido e duraturo fondamento economico nei secoli.
Conseguenza
del potere economico è la costante partecipazione alla vita politica
ed amministrativa della città di Firenze, nonché il contributo a
molteplici attività di mecenatismo e di promozione sociale. In questa
attività, i Rucellai hanno sempre evidenziato doti di spiccato senso
civico e, insieme, la capacità di mantenere influenza e prestigio
nella società, anche in condizioni politiche non sempre favorevoli.
Inoltre non minore, è stato il contributo della famiglia alle
diverse espressioni della cultura e dell’arte, fino ai nostri tempi,
sia attraverso la partecipazione attiva di molti suoi membri, sia con
forme di mecenatismo che raggiungono l’apice nei secoli
dell’Umanesimo e del Rinascimento. |