Restauro della facciata (1997-1998)
Cantiere del restauro
Previsioni operative del restauro dell' androne-loggiati 
 

Intervento - Intervento di restauro della facciata

 

“Il programma di restauro dell’intero complesso architettonico di palazzo Rucellai, iniziato nel 1994 da parte della Famiglia, ha previsto anche il restauro della facciata monumentale. Questo intervento rientra nel vasto panorama  di tutela in atto del nostro patrimonio artistico e monumentale; intervento capace di fermare il degrado operando,  con il sostegno della ricerca scientifica e di quella storica, per permettere la completa leggibilità del palazzo e della sua facciata.

L’incarico per la realizzazione del progetto fu affidato all’Ing. Carlo Succi e all’Arch. Simonetta Bracciali.

L’individuazione del degrado e della metodologia dell’intervento si è prospettata, fin dall’inizio, estremamente complessa ed articolata in senso interdisciplinare, richiedendo la collaborazione di diverse competenze, sia di studiosi, sia di enti scientifici, nonché la supervisione degli enti periferici del Ministero per i Beni culturali.

Sulla base di queste esigenze, fu individuata la possibilità di concordare con Telesoft,  Gruppo Telecom Italia, il finanziamento e le modalità per un intervento di restauro alla storica facciata. Il Gruppo accettò questa sponsorizzazione e, grazie a questa, è stato possibile allargare ed articolare meglio il campo delle indagini preliminari precedenti all’intervento, proponendo, nello stesso tempo, l’adozione di nuove tecnologie multimediali e telematiche per la valorizzazione e la tutela del palazzo. Per fare ciò, risultò necessaria la ricerca storica ed archivistica, per poter indagare sulla questione delle fasi costruttive del Palazzo e sul ruolo di L.B.Alberti e B.Rossellino nella progettazione ed esecuzione della facciata monumentale; sulle stratificazioni, trasformazioni e restauri realizzati sul Palazzo dalle origini ad oggi; sull’inquadramento storico – artistico del Palazzo nella Firenze rinascimentale; sulla storia della famiglia Rucellai e sul suo ruolo economico, politico e culturale nella Città; infine, sulla formazione e le successive vicende dell’Archivio Rucellai.

Per quanto riguarda le indagini dirette sul Palazzo e, più dettagliatamente sulla facciata, è stato realizzato, anzitutto, un puntuale rilievo geometrico. In seguito, per individuare la natura e le cause del degrado della facciata, è stato eseguito il rilievo dello stato di conservazione del paramento lapideo, mediante analisi visive, chimiche, fisiche e petrografiche, un rilievo fotogrammetrico realizzati con la collaborazione di Istituti scientifici e di specialisti come il C.N.R., l’Opificio della Pietre Dure, l’Università di Roma e l’Università di Firenze. Per la prima volta, si è imposta l’esigenza di una conoscenza interdisciplinare che ha coinvolto una molteplicità di operatori distinti per le diverse specializzazioni, ma collegati fra loro per ottenere lo stesso scopo: conservare e rendere fruibile questo patrimonio artistico, mantenendo l’impronta della creazione originaria e i segni degli interventi che si sono succeduti nel tempo.

Dette indagini non sono riferite al ponteggio di studio, bensì a tutto il paramento lapideo che risulta essere di 552 metri quadrati su via della Vigna Nuova e di 45 metri quadrati su via de' Palchetti.

 

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